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SUPERLETTRICI SUPERLETTORI – SINOSSI E BIO

Mercoledì 20 ottobre “Roberto Baggio. Credere nell’impossibile”, di e con Mattia Ferri, sceneggiatore, Nicolò Belandi, disegnatore

La prima biografia a fumetti di uno dei più grandi fuoriclasse del calcio mondiale. “Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita quello che si è, nel modo migliore. Questo vale per il calciatore, per il falegname, l’agricoltore o per il fornaio.” Le meravigliose giocate sui campi da gioco, la lunga lotta contro gli infortuni, la carriera straordinaria, i successi e le sconfitte: rivivono in questo fumetto restituendo l’umanità del calciatore italiano più amato di sempre, in grado con la sua fantasia e la sua semplicità di unire il giudizio di tutti i tifosi. “Baggio è l’impossibile che diventa possibile, una nevicata che scende giù da una porta aperta nel cielo.” – Lucio Dalla

Nicolò Belandi nasce a Brescia il 30 maggio del 1993, coltiva fin da piccolo la passione per il disegno e molto presto inizia a leggere e accumulare qualsiasi genere di fumetto. La passione per il disegno lo porta a frequentare il liceo scientifico ad indirizzo artistico Leonardo di Brescia. Una volta diplomatosi si iscrive alla scuola internazionale di comics di Brescia. Nel 2015 collabora con l’autoproduzione Mcguffin comics per cui realizza alcune storie brevi. Nel 2019 realizza i disegni, su sceneggiatura di Mattia ferri, della biografia a fumetti di Roberto Baggio edita da Becco Giallo. Dipinge quadri e ultimamente anche i muri.

Mattia Ferri nasce a Desenzano del Garda (BS) nel 1991. Fondatore dell’autoproduzione McGuffin Comics e del sito di giornalismo a fumetti STORMI, dal 2016 fa parte dello staff del Tra Le Nuvole, fondato da MalEdizioni. Ha pubblicato Il razzismo spiegato ai bambini (BeccoGiallo, 2018), Roberto Baggio – Credere nell’impossibile (BeccoGiallo, 2019) e numerose storie brevi in collaborazioni con realtà editoriali come Oblò APS e Senza Confine.

 

Mercoledì 3 novembre “Virginia Woolf”, di e con Liuba Gabriele, sceneggiatrice e disegnatrice

Inghilterra, marzo 1941. Virginia Woolf cammina sulle sponde del fiume Ouse. Raccoglie una pietra da terra, la soppesa sul palmo della mano e guarda l’acqua scorrere. Pensa alla battaglia feroce che si sta svolgendo nel mondo e dentro di lei. Tutto ciò che l’ha accompagnata fino a quella riva rivive in fulgide immagini che rappresentano l’estrema forza dei suoi sentimenti, come la passione per l’amante Vita Sackville-West, la tenerezza per il fondamentale marito Leonard e il dolore per i tremendi lutti familiari. Sentimenti riversati nelle sue opere, con cui ha rivoluzionato la letteratura, passando alla storia come una delle più importanti scrittrici del mondo.

Liuba Gabriele è scrittrice, pittrice e fumettista. Ha conseguito il Diploma di Laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. È autrice unica del graphic novel Virginia Woolf, pubblicato da BeccoGiallo (2021), ha scritto la silloge poetica Paesaggi edito da Nulla Die (2021) e ha illustrato il volume Amy – vita di Amy Winehouse per Hop! Edizioni (2019). Ha collaborato con editori, riviste e webmagazine tra cui Mondadori, Internazionale, Illustrati, Indie Italia Magazine, STORMI, Graphic News, Frankenstein Magazine. Ha presentato i suoi lavori nei principali Festival italiani di fumetto e illustrazione tra i quali: Lucca Comics and Games, Bilbolbul, Treviso Comic Book Festival, Le immagini della Fantasia. Ha esposto le sue opere in gallerie italiane e all’estero: Roma, Milano, Parigi, Los Angeles, Istanbul, Montréal, Shangai, Pechino, Madrid, Tallin, Edimburgo, Camaguey, Stoccarda, Montpelier ecc. È stata vincitrice del Premio Manifesto al Festival Internazionale Matite In Viaggio (2017) e del Premio Letterario Liberarte (2009), ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Letterario Lorenzo Montano (2010).

Mercoledì 17 novembre “Rigoni Stern”, di e con Camilla Trainini, sceneggiatrice, Chiara Raimondi, disegnatrice

La prima biografia a fumetti dell’autore de “Il sergente nella neve”. Il racconto di un mondo di silenzi ed esperienze estreme, alla ricerca incrollabile della propria umanità. Altopiano di Asiago, 1973. Nomi sulla carta, una lettera che assume la forma di un cappello da alpino. Comincia così la prima biografia a fumetti di Mario Rigoni Stern, autore di un classico del Novecento come Il sergente nella neve. Tramite il viaggio intrapreso nella steppa russa riviviamo insieme a lui le storie di violenza e i momenti di pietà della sua esperienza al fronte. Incontriamo i compagni con cui condivide il Caposaldo e le gelide notti della ritirata verso baita, fino alla tragica alba di Nikolaevka. In un costante parallelo tra presente e passato la voce intensa di Rigoni ci racconta un mondo di silenzi ed esperienze estreme, alla ricerca incrollabile della propria umanità.

Chiara Raimondi, classe 1996, studia Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Esordisce con il collettivo La Stanza, mentre con Marco Rincione realizza il webcomic Lipomorphosis (Wilder). Su sceneggiatura di Giuseppe Andreozzi disegna L’Agente Segreto (Shockdom) e con Camilla Trainini realizza Rigoni Stern (Beccogiallo). Partecipa al secondo numero di Clessidra, l’antologico di Attaccapanni Press, e a Piccolo Atlante della Valle, antologia edita da Comma22. Sta lavorando al suo primo libro come autrice completa, Mémoires d’Alexandrie (Ankama Editions).

Mercoledì 1 dicembre “Rosa Parks”, di e con Maria Paola Pesce, sceneggiatrice, Matteo Mancini, disegnatore

Montgomery, Alabama, 1° dicembre 1955: terminata la giornata lavorativa, la quarantaduenne Rosa Parks, di pelle nera e di professione sarta, prende l’autobus 2857, diretta a casa. Si siede in una fila centrale, ma quando dopo poche fermate sale un passeggero bianco, il conducente le chiede di alzarsi per lasciargli il posto, come impongono le regole. Rosa le conosce bene: i neri siedono dietro, i bianchi davanti, mentre i posti centrali sono misti e si possono usare solo se tutti gli altri sono occupati, ma la precedenza spetta sempre ai bianchi. «No» risponde Rosa senza pensarci troppo, lei non intende alzarsi. Quel rifiuto la trasforma in un’eroina dei diritti dei neri, impegnati nella lotta contro la segregazione che opprimeva l’Alabama e altri Stati del Sud, diventando il propellente dello storico boicottaggio dei bus a Montgomery guidato da Martin Luther King.

Maria Paola Pesce – Genovese di nascita, libraia per eredità familiare, poi formatrice ed executive coach, oggi finalmente si occupa di scrittura e formazione. Tra il 2018 e il 2021 ha pubblicato Filo il mio amico immaginario (Eli Publishing), Case nel mondo (ElectaKids), La collana della nonna (Tandem-Il Castoro), Emma. Aspirante Cupido” e “Orgoglio e pregiudizio. Mai fidarsi delle apparenze” (Hop edizioni), Fuga da campo sventura (Bonelli Kids), Il grande viaggio di Naoki (Jaca Book), Ancora, papà, ed. Terre di Mezzo, e Storie di ragazzi che cambiano il mondo, ed. Electa Junior scritto insieme a Daniele Nicastro e Teo Benedetti, oltre alle graphic Angela Davis e Rosa Parks con Beccogiallo, e a Tutta colpa di quel gatto, ed. Orecchio Acerbo. Coordina il progetto Omero-Gli scrittori raccontano i libri; con l’etichetta Ararat si occupa di editing, ghosting e coaching letterario. Adora condurre laboratori di scrittura creativa e interviste agli illustratori, perché spera ancora di imparare a disegnare.

Matteo Mancini, nato nel 1994, dopo il liceo artistico frequenta il corso di illustrazione e fumetto tenuto da Max Bertolini (disegnatore presso Sergio Bonelli Editore) e, una volta terminato, comincia la sua attività partecipando a concorsi, realizzando immagini e grafiche di locandine e manifesti per vari committenti, copertine e illustrazioni per produzioni indipendenti. Nel 2017, in occasione del cinquecentenario della Riforma Protestante, illustra una mostra esposta in Piazza Cordusio a Milano, raffigurante i personaggi principali. Successivamente viaggia in Costa D’Avorio per documentare a fumetti la prima inaugurazione ufficiale di un progetto di rafforzamento ospedaliero in vari paesi africani e illustra i libri “Una Divisa Per Nino” (‘20) e “La Mia Corsa” (‘21), entrambi scritti da Francesca La Mantia, editi da Gribaudo, il graphic novel “Rosa Parks” sceneggiato da Mariapaola Pesce, edito da Beccogiallo e “Non è Colpa della Nebbia” (‘21).

Mercoledì 15 dicembre “Vincent Van Love”, di e con Ernesto Anderle, sceneggiatore e disegnatore

La maggior parte delle persone pensa che Van Gogh sia stata una persona triste, pazza e malinconica.
Leggendo le lettere al fratello Theo emerge invece una persona solare che amava la vita. Tratto dalle seguitissime pagine Facebook e Instagram di Vincent Van Love, un libro che è un abbraccio sincero, un inno alla forza delle emozioni, una rappresentazione potente della fragilità e della sensibilità umana.

Ernesto Anderle, scultore, pittore e illustratore anche conosciuto come “Roby il Pettirosso”. Nato e cresciuto a Milano, Ernesto ha frequentato il liceo artistico e a 23 anni ha deciso di trasferirsi a Pergine, paese d’origine di suo padre, dove risiede da una decina d’anni. La prima pagina che ha aperto su Facebook è stata Roby il Pettirosso; poi sono arrivate – in ordine – Vincent van Love e Hedera, su Facebook e su Instagram. “Ho creato Hedera una settimana fa. Si tratta di un giallo gotico ambientato nell’Ottocento: ha l’atmosfera dei libri di Jane Austen e della serie tv Downton Abbey”, spiega Ernesto, che ha anche pubblicato alcune graphic novel. Fra le sue ultime pubblicazioni con BeccoGiallo troviamo anche “Raffaello” (2020), scritta assieme a Chiari Stigliani.