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Dalla terra al piatto. L’inclusione sociale da coltivare e cucinare

Il progetto nasce da un’idea della cooperativa sociale Emc2 ed è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma nell’ambito del bando Inclusione e in partnership con Madegus srl, Maestri del Gusto.

Presso il podere Emc2 alla Fattoria di Vigheffio dove ha sede Ortobottega, il progetto di agricoltura sociale della cooperativa, sono state apportate migliorie con il montaggio di coperture e ripristino di tunnel prima scoperti e con l’installazione di ombreggi per i mesi estivi più caldi. Si è inoltre realizzato un nuovo fragoleto con 1000 piante e sono stati messi a dimora 700 piante di frutti minori (lamponi e more). L’ampliamento produttivo ha aumentato le occasioni di inclusione lavorativa per persone fragili, favorendo le opportunità di inserimento per chi ha scarse autonomie fisiche e/o cognitive.

Lostello e Linsolito, i luoghi della cooperativa dedicati alla ristorazione sociale, sono stati gli spazi in cui ha preso vita e si è sviluppata la parte del progetto dedicata all’educazione alimentare con il sostegno di Madegus, con la proposta di fuori menu preparati con le verdure di Ortobottega, la realizzazione di cartellonistica divulgativa dedicata alla stagionalità degli ortaggi, con la distribuzione di “cartoricette” con piatti nutrizionalmente equilibrati a base di verdura e frutta a km zero coltivata senza l’uso di pesticidi chimici del Podere Emc2.

I due luoghi di ristorazione sociale e i due punti vendita delle produzioni della cooperativa hanno permesso un contatto diretto con la comunità chiudendo il cerchio della filiera agroalimentare a basso impatto ambientale e ad alto impatto sociale, e riducendo le distanze tra società civile e progetti di inclusione per persone fragili. Il percorso è stato pensato per migliorare la consapevolezza dell’intera comunità sul valore dell’inclusione lavorativa e sociale e per sensibilizzare e fornire gli strumenti necessari per fare nella propria quotidianità scelte alimentari e d’acquisto sostenibili.

Stagionalità

Perché seguire la stagionalità di frutta e verdura prediligendo ove possibile produzioni locali? Per avere un’alimentazione varia ed equilibrata rispettando i ritmi della natura, facendo al tempo stesso una scelta sostenibile per il nostro territorio, per la comunità e per il Pianeta.

 

dalla terra al piatto

Primavera

Aglio

Per dare un tocco aromatico a una ciotola di insalata, senza però mangiare pezzi di aglio crudo, tagliate in due uno spicchio in modo da far produrre una sostanza aromatica, l’allicina, e passatelo sulla superficie interna della ciotola prima di accomodarvi l’insalata!

Asparago

Gli asparagi bianchi non sono una specie diversa, ma sono semplicemente cresciuti coperti di terra senza essere esposti alla luce solare. Così viene meno la sostanza che conferisce il colore verde, la clorofilla, rimanendo quindi bianchi, ma proprio per questo, hanno un sapore meno intenso e più delicato!

Bieta

Biete e bietole sono la stessa pianta, anzi, sono una varietà di barbabietola! Si diversificano per la dimensione e il colore della costa che può andare dal bianco al giallognolo fino al rossiccio.

Carciofo

L’Italia detiene il primato di produzione a livello mondiale di carciofi, la coltivazione è prevalentemente diffusa in Puglia, Sicilia, Sardegna, Lazio e Campania!

Carota

Le carote sono ricche di una sostanza, il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A, essenziale per la salute degli occhi! Ma quando se ne ricava a sufficienza, mangiarne di più non migliora la vista.

Ciliegia e amarena

Gli alberi che producono ciliegie e amarene sono diversi trattandosi di due frutti differenti. Infatti, le ciliegie sono più grandi e più dolci, mentre le amarene sono più piccole e hanno un sapore più aspro.

Cipolla

Le cipolle ci fanno lacrimare perché quando vengono tagliate, rilasciano delle vere e proprie “armi chimiche”: a partire da una sostanza che si chiama allicina viene prodotto un fattore lacrimatorio che si disperde nell’aria andando a colpire gli occhi!

Cipollotto

Il cipollotto è una specie originaria della Cina. Il bulbo della pianta si presenta come un mix tra cipolla e porro e ne esistono varietà bianche e rosse!

Fagiolini

Anche se i fagiolini botanicamente sono dei legumi, dal punto di vista nutrizionale non contengono abbastanza proteine per essere considerati una fonte proteica. Infatti, i frutti all’interno dei baccelli non si sviluppano, per questo si mangiano interi come se fossero una verdura rappresentando una fonte di acqua, vitamine e minerali!

Fave

Ci sono persone che non possono mangiare le fave perché affette da una un’anomalia genetica che si chiama proprio favismo. La “malattia delle fave” può portare ad una grave forma di anemia emolitica, cioè alla distruzione dei globuli rossi!

Finocchio

Spesso il finocchio non piace, ma potete renderlo un contorno gustoso semplicemente gratinandolo al forno con una spolverata di Parmigiano!

Fragola

Provate ad accostare le fragole al coriandolo! Recentemente è stata avanzata un’ipotesi scientifica sul perché alcuni accoppiamenti di ingredienti, anche inusuali, risultino di gusto gradevole. Prova anche tu a ricercare accostamenti insoliti!

Indivia

Una ciotola di indivia copre un terzo del fabbisogno giornaliero di folati. Si tratta di vitamine importanti per la produzione del materiale genetico, dei globuli rossi e, nelle donne in gravidanza, per la prevenzione delle malformazioni neonatali, come la spina bifida!

Kiwi

Oltre al classico kiwi verde, ne esistono numerose varietà di colori e dimensioni diverse; pensate che alla fine degli anni ’90, in Italia, viene studiato l’incrocio tra due varietà di piante: nasce il Soreli, un kiwi a polpa gialla dalla buccia liscia, color cuoio!

Lattuga

Gli ortaggi a foglia forniscono poche calorie: la pianta, infatti, non utilizza le foglie per accumulare le energie, come amidi o zuccheri, ma solo per produrle. Questa caratteristica li rende utili a favorire il senso di sazietà durante un pasto, evitando così la ricerca di altri alimenti più calorici!

Limone

Il succo di limone contiene una sostanza, l’acido citrico, che svolge un effetto antiossidante. Quando si tagliano frutta o verdura, la loro superficie entra in contatto con l’aria e interagisce con l’ossigeno diventando nera (reazione di ossidazione). Aggiungendo però del semplice succo di limone, sarà l’acido citrico ad ossidarsi, impedendo quindi il rapido annerimento di frutta e verdura!

Nespole

Il colore arancio delle nespole vi suggerisce la presenza di alcune sostanze, i carotenoidi, che vengono trasformati nel nostro corpo in vitamina A, molto importante per la salute di ossa, pelle e occhi!

Piselli

I piselli sono dei legumi e non delle verdure! Sono una fonte proteica a tutti gli effetti e per mangiare delle proteine “nutrizionalmente complete”, è sempre bene accompagnarli ad un cereale (riso, farro, orzo).

Radicchio

Il radicchio è molto amaro perché contiene una sostanza, l’acido cicorico, che è presente anche nella cicoria! Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato come l’acido cicorico abbia degli effetti antitrombotici e antinfiammatori.

Ravanello

Il ravanello ha avuto origine oltre 3 mila anni fa in Asia Orientale, soprattutto in Cina e in Giappone ed è proprio qui che crescono alcuni tipi di ravanelli che possono pesare anche 50 chili!

Sedano

Il sedano è un ortaggio ricco di nutrienti: tra i minerali, troviamo il potassio che contribuisce al controllo della pressione sanguigna; tra le vitamine, folati e vitamina C, in grado di aumentare l’assorbimento intestinale di ferro. Per questo, puoi arricchire le tue insalate di legumi con pezzetti di sedano crudo!

Spinacio

Il contenuto di vitamina K degli spinaci non diminuisce con il surgelamento. 100 grammi di spinaci, anche surgelati, possono coprire l’intero fabbisogno giornaliero di questa vitamina, importante per il giusto processo di coagulazione del sangue!

Zucchina

In natura esistono zucchine letali, infatti, alcune contengono delle tossine, dette cucurbitacine. Le varietà coltivate sono selezionate in modo da avere poche tossine, ma quelle ornamentali invece ne sono ricche!

Estate

Aglio

Per dare un tocco aromatico a una ciotola di insalata, senza però mangiare pezzi di aglio crudo, tagliate in due uno spicchio in modo da far produrre una sostanza aromatica, l’allicina, e passatelo sulla superficie interna della ciotola prima di accomodarvi l’insalata!

Albicocca

Le albicocche hanno un alto contenuto di beta-carotene che nel nostro corpo viene trasformato in vitamina A, molto importante per la salute di ossa e pelle, per il corretto processo visivo e il funzionamento del sistema immunitario!

Anguria

Alcune varietà di anguria hanno semi piacevoli da sgranocchiare, provate a non toglierli oppure a conservarli e riutilizzarli per arricchire insalate e altri alimenti, facendo così il pieno di fibra!

Carota

Le carote sono ricche di una sostanza, il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A, essenziale per la salute degli occhi! Ma quando se ne ricava a sufficienza, mangiarne di più non migliora la vista.

Cetriolo

I cetrioli contengono poche calorie e per questo sono ottimi da sgranocchiare durante la preparazione del pasto, evitando così di “mangiucchiare” alimenti più calorici in modo incontrollato!

Ciliegia e amarena

Gli alberi che producono ciliegie e amarene sono diversi trattandosi di due frutti differenti! Infatti, le ciliegie sono più grandi e più dolci, mentre le amarene sono più piccole e hanno un sapore più aspro.

Cipolla

Le cipolle ci fanno lacrimare perché quando vengono tagliate, rilasciano delle vere e proprie “armi chimiche”: a partire da una sostanza che si chiama allicina viene prodotto un fattore lacrimatorio che si disperde nell’aria andando a colpire gli occhi!

Fagioli

Quando si mangiano i fagioli si tende a produrre gas perché sono ricchi di alcune fibre, dette solubili, che noi non digeriamo. Queste fibre arrivano intatte nell’intestino, dove l’insieme dei batteri che formano il nostro microbiota intestinale le possono usare come nutrimento e così facendo producono molta anidride carbonica (gas) grazie alla fermentazione!

Fagiolini

Anche se i fagiolini botanicamente sono dei legumi, dal punto di vista nutrizionale non contengono abbastanza proteine per essere considerati una fonte proteica. Infatti, i frutti all’interno dei baccelli non si sviluppano, per questo si mangiano interi come se fossero una verdura rappresentando una fonte di acqua, vitamine e minerali!

Fave

Ci sono persone che non possono mangiare le fave perché affette da una un’anomalia genetica che si chiama proprio favismo. La “malattia delle fave” può portare ad una grave forma di anemia emolitica, cioè alla distruzione dei globuli rossi!

Fichi

Spesso si pensa che sia meglio evitare di mangiare i fichi perché troppo ricchi di zucchero. È vero che al gusto sono molto dolci, ma in realtà, il loro contributo calorico è simile a quello di mele o kiwi e non ha alcun senso escluderli dalla dieta!

Fragola

Provate ad accostare le fragole al coriandolo! Recentemente è stata avanzata un’ipotesi scientifica sul perché alcuni accoppiamenti di ingredienti, anche inusuali, risultino di gusto gradevole. Prova anche tu a ricercare accostamenti insoliti!

Funghi

I funghi non sono né piante né animali, ma formano un gruppo separato di esseri viventi: i funghi a cappello, per esempio, sono gruppo di microrganismi che comprende anche muffe e lieviti!

Melone

Una porzione di melone (150g) è in grado di coprire più di un terzo del fabbisogno di vitamina A. È presente nell’alimento sotto forma di un suo precursore, il beta-carotene, che poi viene trasformato dal fegato nella vitamina!

Melanzana

Nel Medioevo, la melanzana fu portata in Italia dagli Arabi, ma non tutti la consideravano commestibile dato che i suoi frutti ricordavano quelli della mandragola, una pianta tossica. Il suo nome, infatti, deriva dal latino mala insana, che significa frutto pericoloso per la salute!

Mirtillo

Spesso si pensa che i mirtilli siano un “superalimento”, ma è sbagliato perché non esistono alimenti migliori o peggiori! I mirtilli sono piccoli frutti bluastri, ricchi di vitamine C e K, fibre, manganese e antocianine che gli donano il loro colore.

More

Le more sono buona fonte di vitamina C e K ma anche di vitamina E, importante per l’effetto antiossidante. Vi consigliamo il consumo dell’alimento fresco per trarne beneficio.

Peperoncino

Il sapore piccante del peperoncino si deve ad una sostanza chimica, la capsaicina, che crea la sensazione di bruciore in bocca! Il piccante però non è uno dei 5 gusti, bensì si tratta di una percezione chimica (chemestesi) che manda al nostro cervello un segnale di temperatura eccessiva, anche se non è affatto cambiata.

Peperone

I peperoni verdi non sono una varietà diversa, ma sono solo peperoni acerbi che contengono ancora il pigmento verde, la clorofilla e per questo hanno un fresco odore “verde”, più erbaceo! Quando poi il peperone matura, la clorofilla si degrada mettendo in mostra altri pigmenti colorati, come giallo o rosso.

Pesca

Le pesche sono dette “drupe”, dei frutti carnosi con un unico seme, dove uno strato tenero e succoso circonda la parte dura che protegge il seme. Sono drupe molti frutti con nocciolo, come albicocca, prugna, ciliegia e mango, così come i frutti delle palme, fra cui datteri e cocco!

Piselli

I piselli sono dei legumi e non delle verdure! Sono una fonte proteica a tutti gli effetti e per mangiare delle proteine “nutrizionalmente complete”, è sempre bene accompagnarli ad un cereale.

Pomodoro

Il pomodoro è una bacca commestibile di una pianta originaria del Sudamerica. In Europa è arrivato solo alla fine del ‘500, portato dagli spagnoli, e si diffuse rapidamente nel sud Italia adattandosi bene al clima mediterraneo!

Prugna

È risaputo che mangiare prugne aiuta chi soffre di stitichezza. In parte è merito del buon quantitativo di fibra di questo frutto, ma è presente anche un’altra sostanza, il sorbitolo, che arriva intatta all’intestino dove trattiene e richiama acqua, rendendo le feci di consistenza morbida e facilitando perciò l’evacuazione!

Ravanello

Il ravanello ha avuto origine oltre 3 mila anni fa in Asia Orientale, soprattutto in Cina e in Giappone ed è proprio qui che crescono alcuni tipi di ravanelli che possono pesare anche 50 chili!

Ribes

Una porzione di ribes rosso (150 g) equivale a circa il 50% del fabbisogno di fibre di un adulto! Ecco un’ottima ragione per introdurre questo frutto nella propria dieta.

Rucola

Vi consigliamo di provare il pesto di rucola come alternativa al classico pesto di basilico, in questo modo, l’accostamento con il basilico e il formaggio addolcirà il sapore amaro della rucola!

Sedano

Il sedano è un ortaggio ricco di nutrienti: tra i minerali, troviamo il potassio che contribuisce al controllo della pressione sanguigna; tra le vitamine, folati e vitamina C, in grado di aumentare l’assorbimento intestinale di ferro. Per questo, puoi arricchire le tue insalate di legumi con pezzetti di sedano crudo!

Uva

Esistono molti tipi di uva in Italia, i numeri sono sorprendenti: parliamo di ben 545 varietà di vite da vino e 182 varietà di vite da tavola! Parlando di vitigni autoctoni, il nostro Paese vanta un primato mondiale.

Zucchina

In natura esistono zucchine letali, infatti, alcune contengono delle tossine, dette cucurbitacine. Le varietà coltivate sono selezionate in modo da avere poche tossine, ma quelle ornamentali invece ne sono ricche!

Autunno

Arance

L’arancia ha un elevato contenuto di flavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C contribuiscono a rafforzare ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti!

Bieta

Biete e bietole sono la stessa pianta, anzi, sono una varietà di barbabietola! Si diversificano per la dimensione e il colore della costa che può andare dal bianco al giallognolo fino al rossiccio.

Broccolo

Il calore distrugge molti nutrienti dei broccoli, per questo è consigliata una veloce cottura al vapore. Infatti, con la bollitura perderebbe più del 50% del contenuto di vitamina C, mentre con la cottura a vapore la perdita è solo del 14%!

Cachi

È vero che i cachi sono molto dolci e quindi contengono molti zuccheri, ma questo non dovrebbe scoraggiarne il consumo, poiché apportano fibre e diverse sostanze in grado di svolgere ruoli positivi sulla salute!

Carota

Le carote sono ricche di una sostanza, il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A, essenziale per la salute degli occhi! Ma quando se ne ricava a sufficienza, mangiarne di più non migliora la vista.

Castagne

Le castagne sono un frutto a guscio proprio come noci o mandorle, ma hanno pochi grassi e molti carboidrati e fibre che gli conferiscono un buon potere saziante, perfette per essere consumate come spuntino tra i pasti principali, aiutando così a non arrivare affamati al pasto successivo!

Cavoletti di Bruxelles

I cavoletti sono più buoni dopo una gelata perché è un fenomeno che stressa le piante, che per avere più energia reagiscono trasformando in zucchero parte delle riserve di amido e per questo sono più dolci!

Cavolfiore e cavolo romano

È importantissimo lavare bene tutti gli ortaggi prima di consumarli. Anche se alla vista vi sembrano puliti, come di solito appaiono cavolfiore o cavolo romano, in realtà potrebbero essere contaminati da diversi microrganismi!

Cavolo cappuccio e verza

Cucinando i cavoli si sprigiona un odore sgradevole perché contengono molte sostanze solforate responsabili dell’odore e del sapore. Per mitigarlo vi consigliamo di aggiungere una sostanza acida, come aceto o limone, all’acqua di cottura e optare per una veloce sbollentatura poiché una cottura protratta lo sprigionerà in maggiori quantità!

Cavolo nero

L’apporto di ferro da cavolo nero aumenta in presenza di vitamina C. Ecco perché è bene condire con un po’ di succo di limone! Mentre l’aggiunta di olio aiuta l’organismo ad assorbire le vitamine che si sciolgono nei grassi, ovvero le vitamine A, D, E e K.

Finocchio

Spesso il finocchio non piace, ma potete renderlo un contorno gustoso semplicemente gratinandolo al forno con una spolverata di Parmigiano!

Funghi

I funghi non sono né piante né animali, ma formano un gruppo separato di esseri viventi: i funghi a cappello, per esempio, sono gruppo di microrganismi che comprende anche muffe e lieviti!

Kiwi

Oltre al classico kiwi verde, ne esistono numerose varietà di colori e dimensioni diverse; pensate che alla fine degli anni ’90, in Italia, viene studiato l’incrocio tra due varietà di piante: nasce il Soreli, un kiwi a polpa gialla dalla buccia liscia, color cuoio!

Mandarino e clementina

Il mandarino ha una forma più schiacciata, ha la buccia leggermente più fine e più giallognola, ha i semi e il sapore è molto agro; mentre la clementina ha una forma più rotonda, ha una buccia più spessa e arancione, non ha semi ed è solo leggermente aspro!

 

Mela

I semi della mela sono velenosi perché contengono una sostanza che si trasforma in cianuro, ma per una dose letale bisognerebbe mangiare oltre 100 semi di mela macinati!

Melagrana

I chicchi del melagrana sono di colore rosso perché contengono delle sostanze molto note, le antocianine, che potrebbero contribuire alla protezione del cuore, agendo nei confronti di diversi fattori di rischio cardiovascolari!

Pera

Sarebbe meglio consumare la pera con la buccia, ben lavata, perché il contenuto di alcune sostanze benefiche, i polifenoli, è circa 6-20 volte più elevato nella buccia rispetto alla polpa!

Pompelmo

Il succo di pompelmo altera la trasformazione nel nostro organismo di alcuni farmaci, come quelli che abbassano il colesterolo. Questo fa sì che rimangano attivi più a lungo nel nostro corpo, provocando effetti collaterali e tossici!

Porro

È un alimento usato soprattutto per insaporire le pietanze ma che in diverse ricette può anche assumere un ruolo da protagonista, ad esempio, un purè composto da 200 grammi di porro riesce a soddisfare un quinto dell’apporto giornaliero raccomandato di fibra!

Radicchio

Il radicchio è molto amaro perché contiene una sostanza, l’acido cicorico, che è presente anche nella cicoria! Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato come l’acido cicorico abbia degli effetti antitrombotici e antinfiammatori.

Rape e barbabietole

Le barbabietole e le rape sono rosse perché contengono un pigmento di colore rosso, che si chiama betalaina, e che viene spesso usato come colorante alimentare nell’industria!

Spinacio

Il contenuto di vitamina K degli spinaci non diminuisce con il surgelamento. 100 grammi di spinaci, anche surgelati, possono coprire l’intero fabbisogno giornaliero di questa vitamina, importante per il giusto processo di coagulazione del sangue!

Uva

Esistono molti tipi di uva in Italia, i numeri sono sorprendenti: parliamo di ben 545 varietà di vite da vino e 182 varietà di vite da tavola! Parlando di vitigni autoctoni, il nostro Paese vanta un primato mondiale.

Zucca

La zucca è un ortaggio a frutto: a livello botanico, infatti, tutte le strutture vegetali che crescono a partire da un fiore, e che a maturazione avvenuta contengono dei semi, sono dei frutti! Anche altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee, di cui fa parte la zucca, sono in realtà dei frutti, come cetrioli e zucchine.

Inverno

Arance

L’arancia ha un elevato contenuto di flavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C contribuiscono a rafforzare ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti!

Bieta

Biete e bietole sono la stessa pianta, anzi, sono una varietà di barbabietola! Si diversificano per la dimensione e il colore della costa che può andare dal bianco al giallognolo fino al rossiccio.

Broccolo

Il calore distrugge molti nutrienti dei broccoli, per questo è consigliata una veloce cottura al vapore. Infatti, con la bollitura perderebbe più del 50% del contenuto di vitamina C, mentre con la cottura a vapore la perdita è solo del 14%!

Carciofo

L’Italia detiene il primato di produzione a livello mondiale di carciofi, la coltivazione è prevalentemente diffusa in Puglia, Sicilia, Sardegna, Lazio e Campania!

Cavoletti di Bruxelles

I cavoletti sono più buoni dopo una gelata perché è un fenomeno che stressa le piante, che per avere più energia reagiscono trasformando in zucchero parte delle riserve di amido e per questo sono più dolci!

Cavolfiore e cavolo romano

È importantissimo lavare bene tutti gli ortaggi prima di consumarli. Anche se alla vista vi sembrano puliti, come di solito appaiono cavolfiore o cavolo romano, in realtà potrebbero essere contaminati da diversi microrganismi!

Cavolo cappuccio e verza

Cucinando i cavoli si sprigiona un odore sgradevole perché contengono molte sostanze solforate responsabili dell’odore e del sapore. Per mitigarlo vi consigliamo di aggiungere una sostanza acida, come aceto o limone, all’acqua di cottura e optare per una veloce sbollentatura poiché una cottura protratta lo sprigionerà in maggiori quantità!

Cavolo nero

L’apporto di ferro da cavolo nero aumenta in presenza di vitamina C. Ecco perché è bene condire con un po’ di succo di limone! Mentre l’aggiunta di olio aiuta l’organismo ad assorbire le vitamine che si sciolgono nei grassi, ovvero le vitamine A, D, E e K.

Cime di rapa

Per addolcire le cime di rapa, partite da un ammollo in acqua fredda con l’aggiunta di succo di limone e controllate i fiori, assicurandovi che siano ben chiusi, non fioriti e di colore verde scuro!

Cipolla

Le cipolle ci fanno lacrimare perché quando vengono tagliate, rilasciano delle vere e proprie “armi chimiche”: a partire da una sostanza che si chiama allicina viene prodotto un fattore lacrimatorio che si disperde nell’aria andando a colpire gli occhi!

Finocchio

Spesso il finocchio non piace, ma potete renderlo un contorno gustoso semplicemente gratinandolo al forno con una spolverata di Parmigiano!

Indivia

Una ciotola di indivia copre un terzo del fabbisogno giornaliero di folati. Si tratta di vitamine importanti per la produzione del materiale genetico, dei globuli rossi e, nelle donne in gravidanza, per la prevenzione delle malformazioni neonatali, come la spina bifida!

Kiwi

Oltre al classico kiwi verde, ne esistono numerose varietà di colori e dimensioni diverse; pensate che alla fine degli anni ’90, in Italia, viene studiato l’incrocio tra due varietà di piante: nasce il Soreli, un kiwi a polpa gialla dalla buccia liscia, color cuoio!

Lattuga

Gli ortaggi a foglia forniscono poche calorie: la pianta, infatti, non utilizza le foglie per accumulare le energie, come amidi o zuccheri, ma solo per produrle. Questa caratteristica li rende utili a favorire il senso di sazietà durante un pasto, evitando così la ricerca di altri alimenti più calorici!

Limone

Il succo di limone contiene una sostanza, l’acido citrico, che svolge un effetto antiossidante. Quando si tagliano frutta o verdura, la loro superficie entra in contatto con l’aria e interagisce con l’ossigeno diventando nera (reazione di ossidazione). Aggiungendo però del semplice succo di limone, sarà l’acido citrico ad ossidarsi, impedendo quindi il rapido annerimento di frutta e verdura!

Mandarino e clementina

Il mandarino ha una forma più schiacciata, ha la buccia leggermente più fine e più giallognola, ha i semi e il sapore è molto agro; mentre la clementina ha una forma più rotonda, ha una buccia più spessa e arancione, non ha semi ed è solo leggermente aspro!

 

Mela

I semi della mela sono velenosi perché contengono una sostanza che si trasforma in cianuro, ma per una dose letale bisognerebbe mangiare oltre 100 semi di mela macinati!

Pompelmo

Il succo di pompelmo altera la trasformazione nel nostro organismo di alcuni farmaci, come quelli che abbassano il colesterolo. Questo fa sì che rimangano attivi più a lungo nel nostro corpo, provocando effetti collaterali e tossici!

Porro

È un alimento usato soprattutto per insaporire le pietanze ma che in diverse ricette può anche assumere un ruolo da protagonista, ad esempio, un purè composto da 200 grammi di porro riesce a soddisfare un quinto dell’apporto giornaliero raccomandato di fibra!

Radicchio

Il radicchio è molto amaro perché contiene una sostanza, l’acido cicorico, che è presente anche nella cicoria! Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato come l’acido cicorico abbia degli effetti antitrombotici e antinfiammatori.

Rape e barbabietole

Le barbabietole e le rape sono rosse perché contengono un pigmento di colore rosso, che si chiama betalaina, e che viene spesso usato come colorante alimentare nell’industria!

Spinacio

Il contenuto di vitamina K degli spinaci non diminuisce con il surgelamento. 100 grammi di spinaci, anche surgelati, possono coprire l’intero fabbisogno giornaliero di questa vitamina, importante per il giusto processo di coagulazione del sangue!

Zucca

La zucca è un ortaggio a frutto: a livello botanico, infatti, tutte le strutture vegetali che crescono a partire da un fiore, e che a maturazione avvenuta contengono dei semi, sono dei frutti! Anche altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee, di cui fa parte la zucca, sono in realtà dei frutti, come cetrioli e zucchine.